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BOSCOTRECASE (Napoli) – E' morta dopo due giorni di agonia, in un lettino dell'ospedale San Giovanni Bosco di Napoli, dove era finita in coma per una violenta lite condominiale. Il cuore Rita Benigno, 55 anni, ha smesso di battere poche ore fa, senza aver mai più ripreso conoscenza dopo l'aggressione di venerdì scorso.
La donna era stata aggredita sull'uscio di casa da quattro persone: una intera famiglia che si era scagliata con violenza inaudita sulla povera 55enne, che aveva riportato un forte trauma cranico. Il fratello, Vittorio, lanciò un grido d'allarme: "quei vicini la stavano aspettando fuori casa. Le avevano detto che gliela avrebbero fatta pagare uno di questi giorni. E così è stato, ma non la passeranno liscia".
Alla base di quello che sembrerebbe una vera e propria imboscata (spetterà ora ai carabinieri della stazione di Trecase stabilire le effettive responsabilità), un banalissimo litigio dovuto probabilmente alla "scomoda" presenza dei due cani della donna, che viveva da sola in un appartamento di via Garibaldi, ad un tiro di schioppo dalla stazione della Circumvesuviana. Due cani da caccia che rappresentavano per la 55enne l'unico affetto tangibile che la lega al ricordo del marito defunto, un ammiraglio della marina statunitense.
Tutto era accaduto intorno alle 19.30 di venerdì santo. La signora Rita si trovava a casa di un'amica, un piano più sotto, quando la sua attenzione viene richiamata dal guaito sospetto dei suoi due cani. Non appena giunge davanti alla porta di casa, viene letteralmente circondata dai suoi vicini. A questo punto, l'inferno. Urti, spintoni e, poi, l'aggressione: pugni e calci.
La compagna di Rita, Samira, si precipita nelle scale e assiste, sconvolta, all'aggressione. Non potendo fare di più, fa scattare l'allarme. Per fortuna, la spedizione punitiva si conclude prima del previsto. La donna riesce finalmente a tornare a casa, ma le botte subite sono state troppe. Allerta immediatamente i suoi fratelli, lamentando una serie di dolori, che col passare dei minuti si fanno sempre più forti.
Viene trasportata dapprima al vicino ospedale di Boscotrecase, che, sprovvisto della tac, decide per il trasferimento al "Maresca" di Torre Del Greco. L'esame diagnostico rileva un forte ematoma diffuso al cervello. La situazione è critica. La signora Rita, tra lo sconforto e l'incredulità dei suoi familiari, giunge al nosocomio S. Giovanni Bosco di Napoli in coma.
(Pasquale Malvone - metropolisweb.it)